Presso il nostro  punto vendita di Via Spano a Torino potrete trovare un vastissimo assortimento di pasta  tipica del sud Italia. Di seguito solo alcuni esempi di cio' che le regioni del meridione sanno offrire alla nostra tavola.

Lungo il Golfo di Napoli, spicca la pasta di Gragnano, i famosi paccheri, con trafila dorata e alta aderenza ai sughi.

In provincia di Avellino, a Montemarano e Castelvetere, da non perdere la maccaronara, pasticcio fatto a mano ottimo con sughi ben conditi.

In Calabria, comuni a tutta la regione si possono assaggiare gli scilateddi, spaghetti arrotolati molto piccoli, , fatti a mano utilizzando un ferro da calza. Si abbinano alla perfezione con sughi di pesce e di carne. La lavorazione degli scilateddi prevede una lunga preparazione che termina con l’asciugatore al sole della pasta.

In Basilicata la pasta tipica sono i cavatieddi, lavorati freschi, a cui viene data la forma tonda a conchiglia. E’ un piatto della tradizione contadina, per la quale la pasta assume un ruolo fondamentale. Si dice infatti che i cavatieddi fossero preparati per la domenica e gustati con “le scarpe eleganti”, indossate appunto nel giorno di festa.

La Puglia, che tra l’altro è la regione con la maggiore produzione di materia prima per la pasta, il grano, è famosa nel mondo per le orecchiette, cucinate in vari modi ma principalmente con le cime di rapa.  Secondo la zona in cui ci si trova, le orecchiette in Puglia assumono diversi nomi: recchietelle, chiocorelle, strascenati. Oltre che con le rape, l’abbinamento più frequente e con i pomodorini freschi.

E’ in Molise, che la pasta è una vera e propria istituzione. I formati tipici sono svariati, i più comuni sono i cavatelli, le cazzarieglie che sono spaghetti lunghissimi prodotti principalmente nella zona di Vastogirardi, i ravioli scapolesi, da Scapoli in provincia di Isernia e le taccozze, a forma di rombo. Anche il Molise può vantare produzioni tipiche locali di Fusilli e Cavatelli.

Al sud Italia, inoltre, altri formati non hanno una origine territoriale ben definita, come per esempio i fusilli, ormai preparati in tutte le regioni meridionali o gli gnocchi, che a seconda della forma assumono diversi nomi.

Generalmente, le ricette che meglio si abbinano alla pasta delle regioni meridionali, sono quelle che prevedono la preparazione con pomodori freschi, o pesce.Non di rado gli abbinamenti avvengono con sughi di verdure e battuti.

 ALIMENTARI MONGELLI – La Pasta tipica del Sud negozio a Torino

Via Spano 2/D - 10134 - Torino (TO)

Tel: 011 3017181

 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Presso il nostro  punto vendita di Via Spano a Torino potrete trovare un vastissimo assortimento di pasta  tipica del sud Italia. Di seguito solo alcuni esempi di cio' che le regioni del meridione sanno offrire alla nostra tavola.

Lungo il Golfo di Napoli, spicca la pasta di Gragnano, i famosi paccheri, con trafila dorata e alta aderenza ai sughi.

In provincia di Avellino, a Montemarano e Castelvetere, da non perdere la maccaronara, pasticcio fatto a mano ottimo con sughi ben conditi.

In Calabria, comuni a tutta la regione si possono assaggiare gli scilateddi, spaghetti arrotolati molto piccoli, , fatti a mano utilizzando un ferro da calza. Si abbinano alla perfezione con sughi di pesce e di carne. La lavorazione degli scilateddi prevede una lunga preparazione che termina con l’asciugatore al sole della pasta.

In Basilicata la pasta tipica sono i cavatieddi, lavorati freschi, a cui viene data la forma tonda a conchiglia. E’ un piatto della tradizione contadina, per la quale la pasta assume un ruolo fondamentale. Si dice infatti che i cavatieddi fossero preparati per la domenica e gustati con “le scarpe eleganti”, indossate appunto nel giorno di festa.

La Puglia, che tra l’altro è la regione con la maggiore produzione di materia prima per la pasta, il grano, è famosa nel mondo per le orecchiette, cucinate in vari modi ma principalmente con le cime di rapa.  Secondo la zona in cui ci si trova, le orecchiette in Puglia assumono diversi nomi: recchietelle, chiocorelle, strascenati. Oltre che con le rape, l’abbinamento più frequente e con i pomodorini freschi.

E’ in Molise, che la pasta è una vera e propria istituzione. I formati tipici sono svariati, i più comuni sono i cavatelli, le cazzarieglie che sono spaghetti lunghissimi prodotti principalmente nella zona di Vastogirardi, i ravioli scapolesi, da Scapoli in provincia di Isernia e le taccozze, a forma di rombo. Anche il Molise può vantare produzioni tipiche locali di Fusilli e Cavatelli.

Al sud Italia, inoltre, altri formati non hanno una origine territoriale ben definita, come per esempio i fusilli, ormai preparati in tutte le regioni meridionali o gli gnocchi, che a seconda della forma assumono diversi nomi.

Generalmente, le ricette che meglio si abbinano alla pasta delle regioni meridionali, sono quelle che prevedono la preparazione con pomodori freschi, o pesce.Non di rado gli abbinamenti avvengono con sughi di verdure e battuti.

 ALIMENTARI MONGELLI – La Pasta tipica del Sud negozio a Torino

Via Spano 2/D - 10134 - Torino (TO)

Tel: 011 3017181

 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Presso il nostro punto vendita di Via Spano 2/D a Torino puoi anche trovare molteplici prodotti caseari tipici dell'Italia del Sud.

Molte sono le conserve e confetture tipiche del meridione, tra cui la famosissima 'nduja e le confetture a base di peperoncini, nonchè gli antipasti ortofrutticoli.

Veniteci a trovare, oppure contattateci per conoscere tutti i prodotti tipici che abbiano da offrirVi.

Grazie al loro clima mite, le zone del sud Italia sono grandi produttori di svariati prodotti ortofrutticoli regionali.

La fa da padrone la frutticoltura, sia degli agrumi (alcuni dei quali IGP, come il Limone Costa d’Amalfi e il bergamotto in Calabria), sia di mele, albicocche, fichi, susine, kiwi e pesche.

In Sicilia è ampia la produzione di agrumi, che producono qualità note e pregiate di arance, limoni, mandarini, cedri e pompelmi; a queste si affiancano mandorle, nocciole e pistacchi e vitigni pregiati quale, tra i tanti, il Nero d’Avola.

La produzione ortofrutticola regionale della Sardegna si concentra, oltre che sulle colture cerealicole, anche su quelle di carciofi, arance e barbabietole.

Prova il nostro pane e la nostra pizza pugliese...autentici sapori del grano del Sud!

Presso il nostro punto vendita di Via Spano 2/D a Torino puoi anche trovare molteplici prodotti caseari tipici dell'Italia del Sud.

Venite ci a trovare, oppure contattateci per conoscere tutti i prodotti tipici che abbiano da offrirVi.

Prova il nostro buonissimo assortimento di pesce fresco, adatto a ogni pasto ed ogni tuo evento!

Presso il nostro punto vendita di Via Spano 2/D a Torino puoi trovare un vasto assortimento di pesce per creare ricette uniche per i tuoi pranzi e le tue cene, siano esse eventi mondani o cene in famiglia.

Contattaci per avere maggiori informazioni sui prodotti ittici da noi trattati.

Siamo un noto e rinomato negozio di alimentari Torinese, dove la cortesia e la gentilezza sono di casa, il negozio ideale dove poter acquistare alimenti tipici di indubbia qualità provenienti da tutte le regioni del sud Italia, alimenti tipici che sono parte integrante della della tradizione gastronomica italiana, da gustare tutti i giorni o in occasioni speciali.

La tradizione gastronomica del sud sulle Vostre tavole, venite a farci visita, troverete sicuramente qualche delizia alimentare da provare!

 

I nostri prodotti alimentari.

Selezioniamo per Voi il meglio dei prodotti alimentari provenienti da culture certificate e controllate, prodotti tipici colonne portanti della cultura gastronomica del sud Italia, Per una cucina ricercata e genuina, prodotti tipici campani, calabresi, pugliesi e siciliani, una degna rappresentanza della gastronimia del sud sotto casa!

 

Non deve mancare un buon bicchiere!

Se amate il buon vino, venite ad assaggiare il nostro! Vino adatto ad accompagnare i vostri pasti, vino rosso, bianco e rosè, da gustare in ogni occasione, dalla fragranza unica e impeccabile, sfuso e in bottiglia, vini doc del meridione ad un ottimo rapporto qualità prezzo!

Sino a pochi decenni fà il Sud Italia (Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Campania) produceva uve da vino che partivano alla volta delle regioni italiane del vino più "blasonate" come Toscana e Piemonte, piano piano gli agricoltori si sono trasformati in produttori iniziando a vinificare ed imbottigliare i loro vini riscuotendo sempre maggiore apprezzamento dal mercato nazionale ed internazionale.

Per molto tempo i vini del Sud sono stati rilegati al margine dell'enologia italiana privilegiando l'eleganza dei più famosi barolo, barbaresco e supertuscan ritenendo i vini meridionali concentrati di potenza grezzi e altamente alcolici.

Pian piano i produttori hanno affinato le tecniche di vinificazione smentendo le varie dicerie e producendo vini sempre più fini pur mantenendo la tipicità dei vitigni e dei territori.

Tra i vitigni più importanti del Sud Italia sono certamente da menzionare l'Aglianico del Vulture lucano, l'Aglianico Taurasi campano, il Primitivo di Manduria, il Negroamaro, il Nerello Mascalese, il Nero d'Avola, il Gaglioppo, il Frappato e lo Zibibbo (Moscato di Pantelleria).

I Taralli costituiscono un prodotto tipico della gastronomia dell’Italia meridionale, ottenuto secondo una tradizionale ricetta locale, dosando sapientemente vari ingredienti naturali e impreziosendolo con l'impareggiabile olio extra vergine di oliva.

Ideali per antipasti, fuoripasto e anche in sostituzione del pane.

Oltre alla tipologia di base, per chi preferisce i più forti sapori mediterranei è disponibile un’ampia gamma di taralli aromatizzati con spezie diverse.

Presso il nostro fornitissimo punto vendita di Via Spano a Torino potrete trovare un vasstissimo assortimento di dolci tipici del sud Italia. Di seguito solo alcuni esempi di cio' che le regioni del meridione sanno offrire alla nostra tavola.

I mustaccioli, o mustacciuoli o mostaccioli, sono dei dolcetti natalizi tipici della tradizione campana senza uova e burro. I mustaccioli sono di solito a forma di rombo, morbidi all'interno, speziati e ricoperti da una golosa e croccante glassa di cioccolato fondente.

Le marzallette ( chiamate impropriamente mastaccioli ), sono dei biscottoni mandorlati al miele. Le Marzallette sono dolci tipici, morbidi biscotti fatte secondo antiche ricette dei monaci domenicani del convento di Soriano Calabro. Ancora oggi sono fatte con ingredienti naturali, miele e mandorle selezionate.

I cannoli siciliani sono una prelibatezza della tradizione dolciaria siciliana, esportata in tutto il mondo. Si possono trovare durante tutto l’anno, anche se erano solitamente preparati durante il Carnevale.

Le crocette calabresi “crucette calabrisi" sono un’antichissima ricetta che si tramanda da generazione in generazione. Si chiamano crocette per il modo in cui sono lavorate, e per la forma somigliante ad una piccola croce. All'interno le crocette sono ripiene di  frutta secca e in particolare di gherigli di noci. Sono cotte al forno e spolverate di zucchero e cannella e spruzzate con liquore all'anice. Le crocette calabresi ripiene  sono tipiche della Calabria e della provincia di Cosenza in particolare.

Le susumelle sono un dolce tipico calabrese, specialità della zona di Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Sono "biscottini di pasta dolce", tipicamente dalla forma di panetti ovali di circa 10 cm che possono essere ricoperti di miele o cioccolato (anche cioccolato bianco). In alcune ricette all'impasto dei biscotti vengono aggiunte uvetta o frutta candita. Vengono usualmente accompagnati con vino dolce come lo zibibbo o con il limoncello. Sono dolci tipicamente natalizi, così come i Tardilli, la Cicerchiata e la Pitta cu passuli (letteralmente "focaccia di uva passa") nota per la sua forma particolare (sei rose concentriche con la settima centrale) e per racchiudere in sé tutti i prodotti natalizi tipici della Calabria, quali: pinoli, uva passa, miele, canditi e noccioline.

Abbiamo inoltre i taralli all'uovo di Altamura nonchè le buonissime e famossime paste di mandorle Trapanesi.

 

Presso il nostro fornitissimo punto vendita di Via Spano a Torino potrete trovare un vasstissimo assortimento di pasta asciutta tipica del sud Italia. Di seguito solo alcuni esempi di cio' che le regioni del meridione sanno offrire alla nostra tavola.

Lungo il Golfo di Napoli, spicca la pasta di Gragnano, i famosi paccheri, con trafila dorata e alta aderenza ai sughi.

In provincia di Avellino, a Montemarano e Castelvetere, da non perdere la maccaronara, pasticcio fatto a mano ottimo con sughi ben conditi.

In Calabria, comuni a tutta la regione si possono assaggiare gli scilateddi, spaghetti arrotolati molto piccoli, , fatti a mano utilizzando un ferro da calza. Si abbinano alla perfezione con sughi di pesce e di carne. La lavorazione degli scilateddi prevede una lunga preparazione che termina con l’asciugatore al sole della pasta.

In Basilicata la pasta tipica sono i cavatieddi, lavorati freschi, a cui viene data la forma tonda a conchiglia. E’ un piatto della tradizione contadina, per la quale la pasta assume un ruolo fondamentale. Si dice infatti che i cavatieddi fossero preparati per la domenica e gustati con “le scarpe eleganti”, indossate appunto nel giorno di festa.

La Puglia, che tra l’altro è la regione con la maggiore produzione di materia prima per la pasta, il grano, è famosa nel mondo per le orecchiette, cucinate in vari modi ma principalmente con le cime di rapa.  Secondo la zona in cui ci si trova, le orecchiette in Puglia assumono diversi nomi: recchietelle, chiocorelle, strascenati. Oltre che con le rape, l’abbinamento più frequente e con i pomodorini freschi.

E’ in Molise, che la pasta è una vera e propria istituzione. I formati tipici sono svariati, i più comuni sono i cavatelli, le cazzarieglie che sono spaghetti lunghissimi prodotti principalmente nella zona di Vastogirardi, i ravioli scapolesi, da Scapoli in provincia di Isernia e le taccozze, a forma di rombo. Anche il Molise può vantare produzioni tipiche locali di Fusilli e Cavatelli.


Al sud Italia, inoltre, altri formati non hanno una origine territoriale ben definita, come per esempio i fusilli, ormai preparati in tutte le regioni meridionali o gli gnocchi, che a seconda della forma assumono diversi nomi.

Generalmente, le ricette che meglio si abbinano alla pasta delle regioni meridionali, sono quelle che prevedono la preparazione con pomodori freschi, o pesce.

Non di rado gli abbinamenti avvengono con sughi di verdure e battuti.

 

I legumi più diffusi nel nostro Paese sono: fagioli, piselli, lenticchie, ceci e fave. Altri semi delle Leguminose ma meno importanti, sono le cicerchie, i lupini, ecc..

I legumi non dovrebbero mancare nella dieta quotidiana, sia freschi che secchi.

I legumi più conosciuti: fagioli, ceci, piselli e lenticchie, sono quanto di più comune siamo abituati a trovare sulle nostre tavole.

Questi prodotti, infatti, sono parte della tradizione gastronomica italiana, appartenendo alla "cucina povera": solo perchè gli ingredienti costano poco, non certo perché siano poveri di gusto o di proprietà nutritive.

Cicerchie: Sono i semi di una pianta erbacea, il Lathyrus sativus, originaria del Medio Oriente, diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo e poco coltivata in Italia. I semi secchi, tondi e biancastri, si utilizzano per la preparazione di zuppe, minestre e come ingrediente di altri primi piatti.

Ceci: Sono i semi della pianta Cicer arietinum diffusa nelle regioni calde del bacino del Mediterraneo. Si consumano sia freschi che secchi dopo un periodo di ammollo in acqua prima della cottura; si utilizzano per preparare zuppe, da soli ma anche con verdure o ortaggi, oppure minestre con pasta, riso o altri cereali.

Fagioli: Sono i semi della pianta Phaseolus vulgaris la cui raccolta avviene nel periodo estate-autunno. Le varietà di fagioli esistenti sono numerose e si differenziano per colore, per forma e per dimensione, di alcune varietà si utilizzano anche i baccelli (i fagiolini), che vengono raccolti ancora verdi e consumati interi. I fagioli hanno un alto valore dal punto di vista nutrizionale per via dell’apporto di carboidrati oltre che proteine, fibra, sali minerali e vitamine del gruppo B. Sono forse tra i legumi più utilizzati come primo piatto nella preparazione con pasta o riso tipica della cultura mediterranea, ma anche come contorno.

Fave: Si ottengono dai semi della pianta erbacea Vicia faba della famiglia delle Leguminose. Hanno una tipica forma “a rene” e comprendono diverse varietà che si differenziano per il colore e la dimensione dei semi. In Italia sono principalmente usate fresche come contorno, mentre in alcune regioni del Sud sono più utilizzate secche.

Lenticchie: Si ottengono dai semi della pianta Lens esculenta e derivano il nome dalla tipica forma di piccola lente. La pianta è diffusa a tutto il bacino del Mediterraneo. Esistono molte varietà che si distinguono per la dimensione e per il colore che va dal giallo, al rossastro, al marrone. Si consumano secche e necessitano di un periodo di ammollo in acqua prima della cottura che comunque risulta meno lunga rispetto a quella dei ceci e dei fagioli. Le lenticchie si utilizzano principalmente per la preparazione di zuppe e minestre e in misura minore in forma di contorni.

Piselli: Sono i semi della pianta Pisum sativum, di origine molto antica, largamente diffusa in tutto il mondo, soprattutto nel bacino del Mediterraneo. I semi hanno una forma tondeggiante e un colore verde, possono essere lisci o avere una superficie rugosa e dimensioni variabili. I piselli vengono largamente utilizzati come contorno, ma anche come ingrediente di primi piatti.

 

 

Prodotto originario della tradizione agroalimentare del Mediterraneo, l'oliva è attualmente coltivata anche nelle altre regioni a clima mediterraneo.
In Italia l’olivo è diffuso su circa 1 milione di ettari in coltura principale e su di una superficie di poco inferiore in coltura secondaria, consociata con seminativi o con altre specie arboree (vite, agrumi, mandorlo, ecc.).
Per le caratteristiche stesse della pianta, che necessita di un clima mite, la coltivazione dell'olivo in Italia è molto diffusa nelle regioni del sud (77,9%) e del centro (19%), mentre al nord la produzione è più limitata (2%).
L'enorme varietà di aromi che l'oliva può avere la rende un alimento utilizzabile in qualunque tipo di cucina, e viene preparata in maniera diversa a seconda della qualità e della tradizione delle regioni di provenienza.

 

Presso il nostro fornitissimo punto vendita di Via Spano a Torino potrete trovare un vasstissimo assortimento di salumi tipici del sud Italia. Di seguito solo alcuni esempi di cio' che le regioni meridionali sanno offrire alla nostra tavola.

 

Capocollo di Martina Franca.

Martina Franca potrebbe non sembrare località ideale per la stagionatura dei salumi, specialmente in estate, invece l’abilità dei suoi macellai è famosa sin dall’antichità tanto che, nella tradizione della lavorazione suina casalinga, i norcini martinesi erano i più richiesti e meglio pagati.

Oltre che della famosa pancetta e della soppressata, Martina Franca è anche patria di un particolare capocollo, apprezzato in tutto il Regno di Napoli già nel XVIII secolo, ancora oggi ottenuto dalla coppa (la parte tra collo e costata) di maiali locali allevati allo stato semi brado.

Macerati sotto sale, pepe e aromi locali per circa 20 giorni i capocolli vengono marinati in vino cotto – di solito Verdeca – e spezie, quindi insaccati in budello gentile di maiale.

Asciugati in calze di cotone riposano in ambienti freschi, come i trulli, quindi vengono affumicati a freddo: il fumo delle essenze della macchia locale, timo, alloro e mortella miste a bucce di mandorla e corteccia di Fragno, viene filtrato attraverso l’acqua.

Possono stagionare da un minimo di tre a un massimo di 6 mesi, ma sono eccellenti anche sott’olio.

 

‘Nduja di Spilinga nel budello.

La 'Nduja Calabrese è il più importante tra tutti i prodotti tipici calabresi per eccellenza ed è conosciuta in tutto il mondo per la sua piccantezza e per il suo essere un salume atipico, in quanto non da affettare bensì da spalmare.

La 'nduja viene prodotta in tutta la Calabria, anche se il paese di produzione per eccellenza è Spilinga, da cui prende il nome.

La 'Nduja di Spilinga si presenta con un colore rosso vivo, ha una consistenza cremosa e non indurisce mai, resta sempre morbida e quindi spalmabile.

E' una salume estremamente piccante, grazie alla massiccia presenza di peperoncino calabrese nell'impasto, molti sostengono abbia "poteri afrodisiaci".

La 'nduja calabrese è realizzata con carni di suino tritate finemente ed abbondanti dosi di peperoncino calabrese (circa 25/30 %).

Ottima da gustare su pane e bruschette, per preparare dei primi piatti, meglio se con la famosa "Fileja" calabrese.

Eccellente, inoltre, per insaporire i sughi e farcire focacce.

 

Salsiccia “Lucanica di Picerno”

La lucanica di Picerno ha una caratteristica forma ad U determinata dalle modalità di porzionamento asciugatura e stagionatura.

Oggi elementi fondamentali che assicurano la peculiarità e la reputazione del prodotto sono il fattore ambientale e il fattore umano, rappresentato dalla spiccata capacità tecnica degli addetti alla preparazione.

La “Lucanica di Picerno” può essere commercializzata sfusa ovvero confezionata sottovuoto o in atmosfera modificata, intera, in tranci o affettata.

 

Soppressata Lucana:

La soppressata, o soperzata, è un salume di qualità sopraffina, tipico della Basilicata.

I tagli utilizzati sono di prima scelta (filetto e muscoli della coscia) e provengono da maiali alimentati in modo naturale.

La carne, che viene tagliata a mano con il sistema detto a "punta di coltello", deve essere lavorata fino a ridurla ad un impasto omogeneo, cui si aggiungono cubetti di lardo, sale e pepe nero in grani.

Segue l'insaccatura nel budello largo del maiale e la legatura, che danno l'aspetto tipico della soppressata, e il rassodamento sotto pressatura per circa 24 ore.

La stagionatura dura dai quattro ai cinque mesi. Infine il salame viene leggermente affumicato.

Oltre questo periodo si può conservare la soperzata in vasi di terracotta o di vetro con olio d'oliva o, meglio, sugna dello stesso maiale, lontana da fonti di calore.

Al taglio il colore è rosso vivo, inframmezzato da cubetti bianchi di grasso.

L'aroma è fragrante e leggermente speziato, il sapore è delicato e dolce.

 

Spianata Calabra:

Si tratta di un altro tra i salumi tipici piu' amati.

Alla carne di maiale scelta e finemente macinata, si unisce il lardo tagliato a dadi, sale e macinato e peperoncino.

Successivamente si insacca tutto in budello naturale, e si pressa per conferirgli la tipica forma schiacciata; da cui deriva il nome.

Si lascia stagionare in ambiente ventilato per circa quattro mesi.

E’ uno stupendo salume da taglio da offrire come semplice antipasto, o per appetitosi spuntini o merende.

Ottimo sulla pizza insieme a basilico,origano sbriciolato e olive nere.

 

 

La nostra suddivisione dell’Italia in base a una “visione” casearia inquadra il sud come il territorio di Campania, Basilicata, Calabria e le due isole maggiori, Sardegna e Sicilia, la propriamente detta Area Mediterranea, se si escludono le montagne della Sila, che si riconoscono nelle aree temperate degli Appennini.

Regioni dove non si possono trascurare le grandi invasioni di greci, arabi, spagnoli, turchi e altre popolazioni che hanno condizionato culturalmente e socialmente questa grande fetta dello stivale. Regioni dove regna il clima mediterraneo, anzi, marcatamente mediterraneo, viste le situazioni subtropicali di alcune zone delle due isole maggiori.

Naturalmente il mare influisce notevolmente sulle temperature e sulla piovosità, che scarseggia generalmente, tranne in qualche zona interna. Nelle isole non si scende oltre i 10-12° nei periodi freddi, mentre d’estate si arriva anche a 40°.

Variazioni di temperatura che, nonostante la loro media sia nettamente più alta che negli altri territori italiani, determinano vegetazioni differenti fra le zone costiere e quelle interne.

Le erbe scarseggiano e i territori sono più impervi rispetto a quelli del centro Italia. Continuano ad essere presenti le pecore, soprattutto nelle isole maggiori, ma l’allevamento bovino ha la sua rilevanza.

Mentre al nord si lavora per i formaggi di grossa pezzatura, solitamente a pasta semigrassa, al sud impera la cultura della pasta filata, ovvero di quella tecnologia produttiva che, per le sue caratteristiche anche di freschezza, viene apprezzata maggiormente in un clima a volte torrido.

Le paste filate e i Pecorini, formaggi tradizionali storici, sono fra i più antichi del territorio italiano. Basti pensare al Ragusano D.O.P. di immemorabile origine o al Fiore sardo, Pecorino che ancora oggi viene fatto dai pastori.

Culture ben diverse fra loro che hanno dato origine a formaggi che, pur essendo noti per un’origine accumunata dallo stesso latte, al consumatore regalano aromi ben diversi.

Se nelle isole prevale la cultura casearia del latte ovino, in Campania, Basilicata e Calabria trionfa quella della pasta filata per due motivi.

La bufala, presente in Campania per il 60% del totale nazionale, e per la tradizione tramandata della stagionatura naturale: basti pensare ai Caciocavalli e alle Provole.

In proposito circola una leggenda. Pare che anticamente i casari del Meridione avessero imparato a fare i formaggi nella Pianura Padana. Tornati a casa, elaborarono delle loro intuizioni e azzeccarono una produzione esclusiva.

Ecco perché oggi è una produzione che abbonda non solo in Meridione.

Le Mozzarelle e le Scamorze sono tanto amate dal consumatore, anche internazionale, per la loro caratteristica di appetibilità.

Apprezzata sia in purezza, sia abbinata ad altri prodotti agroalimentari della cucina mediterranea.

A conferma della varietà produttiva che solo l’Italia sa rappresentare così bene, il sud è simboleggiato stupendamente anche da formaggi stagionati.

Le montagne della Sila hanno visto l’origine dei Caciocavalli che, lasciati alcuni mesi nelle grotte, assumono aromi unici, anche intensi, nonché piccanti sensazioni.

Piccantezza che è una piacevole consuetudine nella cucina del sud, dal peperoncino al formaggio, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Infine, un pezzo pregiato che nobilita la memoria siciliana: la Vastedda del Belice, prodotto unico nel suo genere, un D.O.P. con latte di pecora, ma a pasta filata. Due storie in un unico formaggio. Anzi, in un capolavoro.

 

Via Spano 2/D - 10134 - Torino (TO)

Tel: 011-3017181

Email: annalisa.mongelli@gmail.com

news

Usiamo cookie anche di terze parti chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.